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aggiornato il 27 gennaio 2010 posta@antoniothiery.it
SCHEDE PREPARATORIE:
il medioevo, la conoscenza, l’ordine sociale
di Antonio Thiery
appunti e riflessioni sulla falsificazione
della storia e della realtà sociale di un meticcio culturale, che vive senza
dottrina e gerarchie, ma non per questo senza Vangelo e senza Dio, su temi
storici medievali, culturali e sociali, per la democratizzazione della
conoscenza e la ridistribuzione dei diritti.
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SOMMARIO
Note e commenti (da
luglio 2007)
v dEmilio
Gandolfo: l’Osservatore Romano ne pubblica un ricordo per cancellarne il
ricordo.
Il 2 dicembre 2009, in occasione del 10°
anniversario dell’orrendo e sacrale assassinio di don Emilio Gandolfo
l’Osservatore Romano ha pubblicato a firma di Pietro Petraroia, un ricordo per
cancellarne il ricordo (segue…).
NON MI UCCISE LA MORTE
MA PREZZOLATI SICARI
MI CAVARONO IL SANGUE E MI RUPPERO TUTTE LE
OSSA
CON BOTTE E RICATTI
1999 2 DICEMBRE
2009
dEMILIO
GANDOLFO
povero
Cristo
Prete, servitore nelle cose di Dio
<
Un prete
massacrato, rimasticato ed assassinato. Uno dei tanti episodi dell’Italia (e
del Vaticano) destinato a non essere mai chiarito. Fu mandato a Palermo a
servir messa al cardinale Ruffini per imparare come si serve la chiesa. Non
volle imparare. Gli hanno sbattuto la porta in faccia, inutile ed inutilizzato
(sono tutte parole sue) per tutta la vita. Ammazzato è stato delegittimato. E
con lui sono stati delegittimati i testimoni del suo stile di vita, delle
scelte spirituali, culturali e civili.
Era solito ripetere, con un’enfasi un po’ eccessiva, che la chiesa è
fondata sul sangue dei martiri. Ma il suo sangue evidentemente non era buono.
Non è certo ricordato come un martire. Per 10 anni l’impegno è stato per
sopire, troncare, manipolare, cancellare, clericalizzare.
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indice dei capitoli:
v
1. Dal
cristianesimo plurale, all’integralismo del cristianesimo greco-latino dell’ Occidente
Il
Gallarus Oratory, Irlanda del VII sec.: ogni pietra è sacramento e tempio,
simbolo dell’uomo e segno di Dio.
novità: CASTEL DEL MONTE. LA “FORMA”
DELLA CONOSCENZA già nel mantello d’incoronazione del nonno Ruggero II.
Premessa
ai
tre articoli seguenti (20.4.09):
-Federico II e la
conoscenza
scientifica, inserito
il 12.4.09, da un seminario svolto a Washington, D.C., il 18-20 gennaio 1990.
v 3. la pace, l’intercultura, la politica.
v 4. i diritti negati:
la cultura, i saperi, la comunicazione
v 4bis. I genocidi culturali secondo
P.P.Pasolini
v 5. la memoria negata: lo "stragismo" come una
strategia politica
v 6. l'anomalia del caso italiano
v 7. beni
culturali e ambiente
v 8. ricordando Marina Thiery, povero Cristo.



stella, novembre 2009



il primo giorno di scuola (14.9.09) di Emilio Otto,
accompagnato da Olivia Lila e Serafin Safran e
tutta la famiglia.
«Anch'io sono discepolo del
Signore come voi e con voi. Vengo a voi
per intrattenermi con voi, specialmente con quelli che non riesco a vedere in
chiesa. Vengo per fare conoscenza con
ciascuno di voi, perché non voglio restare in mezzo a voi come un estraneo,
magari considerato come uno stregone che compie riti magici
incomprensibili. Io sono un uomo come
voi, e sono qui … con voi per essere qui … per voi; e sono convinto che non
potrò essere per voi a servizio vostro nelle cose di Dio, come devo e desidero,
se non riuscirò ad essere con voi nella vita di tutti i giorni, partecipe delle
vostre pene e delle vostre gioie, delle vostre angosce e delle vostre speranze.»»
dEmilio
Gandolfo, Lettera agli amici Pasqua ‘73
Beato di
Magio, prima metà del secolo X, fol.26
*
La
parola laicità non piace al prof. Petraroia e la cancella. Ma così facendo
cancella stili di vita, uomini, persone, una esperienza (una delle tante, ma
significativa) quarantennale con don Emilio Gandolfo.
Il
logo che accompagna le "schede preparatorie" riproduce un dettaglio
del folio 241 (l'uccisione dei figli di
Sedecìa) del Commento all'Apocalisse del monaco Beatus, miniato da Magio
nel 926 (secondo alcuni nel 945 o nel 952), nei pressi di Leòn, e conservato a
New York, alla Morgan Library. Magio, uno dei pittori più significativi del
medioevo europeo, è un monaco “agostiniano” nato a Cordoba. E' un mozarabo, un
uomo partecipe di un'esperienza multiculturale, multietcnica, multireligiosa,
che comprende l'Africa, l'Asia, L'Europa. Beato di Liébana, dell’VIII secolo, è
un monaco di straordinaria cultura che forgia con mille citazioni una catena patristica e ben conosce bene,
sulla scia di Isidoro di Siviglia, anche l'esistenza di una "quarta pars", al
di là dell'oceano equatoriale, che sarà "scoperta" solo alcuni secoli
dopo.
Per la stragrande maggioranza dei cittadini,
infatti, "le cose sono un po' diverse" da quanto stabilisce l' articolo 3 della Costituzione della
Repubblica Italiana: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e
sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e
sociali".
Il
fol225 del Beato di Magio: il sogno di Nabucodonosor.
Cristiano,
estraneo alle teologie strutturate, ed alla cultura clericale, mi sono
guadagnato la fama ed il trattamento di pericoloso sovversivo. Me lo hanno
scritto anche sul passaporto.