CARTA DI GUBBIO
In occasione dell'800- anniversario della nascita di Francesco d'Assisi, i partecipanti al Seminario internazionale "Terra Mater si sono riuniti a Gubbio, luogo francescano di riconciliazione e di pace, dal 23 al 26 settembre 1982.
Come risultato dei lavori, i partecipanti ricordano che il futuro dell'umanità e dei pianeta Terra -nostra unica casa - è in pericolo e che, nonostante gli allarmi lanciati 1 0 anni fa dall'Onu a Stoccolma, la situazione ambientale a livello planetario si va sempre più deteriorando.
Perciò richiamano con urgenza l'attenzione dì tutta l'umanità, che sente il disagio di vivere nel deterioramento dei rapporto uomo-ambiente e nel logoramento dei rapporti sociali, sulla necessità di superare rassegnazione e fatalismi, e di reagire progettando un futuro alternativo possibile e desiderabile.
Dichiarano che è urgente sostituire l'attuale orientamento di dominio-sfruttamento da parte dell'uomo, soprattutto da parte di una minoranza industrializzata dell'umanità (orientamento che. finora, ha caratterizzato il rapporto uomo-natura ed uomo-uomo), con un atteggiamento di partecipazione-custodia, di rispetto e di fratellanza di tutte le creature.
L'esempio fondamentale di Francesco d'Assisi, che consapevole delle implicazioni ambientali e della necessità di un rapporto armonico e conoscitivo con la natura, ha creato, sperimentandolo nella sua comunità, un sistema alternativo di fratellanza universale nel quale l'umanità, gli animali, le piante e i minerali erano considerati fratelli e sorelle, si ripropone ancora oggi in tutta la sua attualità e il suo rigore.
Per accettare il messaggio francescano che richiama ad un uso frugale dei beni della terra, è necessario:
- abbandonare il concetto di progresso misurabile in termini quantitativi di possesso e accumulo di beni materiali, come politica di potenza e come attenzione volta esclusivamente al presente, assegnando, invece al progresso l'obiettivo della promozione della qualità della vita;
- promuovere il rispetto della natura e delle identità delle persone, delle comunità e delle culture;
- acquisire la certezza che questo progetto alternativo è attuabile attraverso l'impegno di tutti, soprattutto dei giovani;
- riconoscere l'esigenza di ridimensionare, contenere, riequilibrare le attività produttive, industriali, abbandonando le tecnologie distruttive per la natura e dannose per la salute umana e per la società;
- applicare modelli di vita (promozione, distribuzione, organizzazione politica e sociale) a basso consumo di energia e di risorse, attraverso le corrispondenti riconversioni tecnologiche e il riequilibrio delle attività e degli insediamenti nel territorio;
- richiamare l'attenzione sul problema della fame dei mondo, come manifestazione della crisi dell'ambiente e della squilibrata ripartizione delle risorse, accresciuta dalle logiche distorte di mercato;
- sviluppare, su queste linee, la formazione, la ricerca scientifica, la tecnologia;
- riaffermare che la tecnologia, una delle più qualificate espressioni dell'identità e della creatività dell'uomo, di per se non è dannosa, e che può soddisfare i bisogni soltanto se rispetta la dignità dell'umanità e la dinamica naturale dei pianeta Terra;
- applicare i principi dell'etica anche nei rapporti con tutte le creature viventi, e riconoscere la necessità della tutela di forme di vita vegetale e animale contro estinzioni di specie, prelevamenti eccessivi, usi voluttuari a carattere distruttivo (caccia, maltrattamenti e distruzioni inutili), e alterazioni dei rispettivi habitat;
- richiamare l'attenzione su tre problemi che oggi interessano la popolazione umana: la crescita, l'ineguale distribuzione sul pianeta, l'invecchiamento;
- rifiutare ogni forma di violenza fisica contro la natura e contro l'uomo;
- riconoscere che la conservazione dell'ambiente naturale ed umano rappresenta la condizione essenziale per un giusto sviluppo;
- ricercare nella memoria storica gli elementi conoscitivi per progettare il futuro alternativo, ricostruendo un sistema di comunità solidale;
- riconsiderare, in quest'ottica, il recupero dell'interesse per la valorizzazione dei patrimoni culturali (preesistenze architettoniche, artistiche, storiche, tradizionali) come fonti primarie di arricchimento per la qualità della vita in ogni paese;
- riaffermare il rifiuto degli aspetti massificati e massificanti dell'esistenza umana (dagli unanimismi politici ai consumi uniformizzati), e la massima valorizzazione dell'entità personale di ogni essere umano attraverso forme di organizzazione socio-politica miranti alla maggior possibile articolazione, diversificazione, qualificazione di attività, mansioni, contributi singoli alla vita della collettività.
I partecipanti al Seminario "Terra Mater in particolare chiedono:
1 ) che nelle istituzioni, nella società, nei comportamenti si promuova, con ogni possibile mezzo, lo sviluppo delle potenzialità umane attraverso forme di apprendimento innovativi basate sull'anticipazione (attenzione responsabilmente volta al nostro futuro) e sulla partecipazione dei cittadini alle scelte per l'avvenire;
2) che i responsabili della cultura e dell'informazione diffondano con correttezza e rigore le conoscenze relative alla crisi ambientale e alle sue cause;
3) che i responsabili dell'istruzione pubblica di tutti i paesi inseriscano nei programmi della scuola di ogni ordine, grado e indirizzo, l'educazione ambientale, e le tematiche della crisi dei rapporti umanità-risorse, in forme tali da determinare al riguardo la massima consapevolezza:
4) che i Capi di ogni religione, e le Chiese di ogni confessione, richiamino i' propri credenti alla sacralità della natura e al diritto-dovere morale dei rispetto dell'ambiente naturale ed umano. ed a tal fine riaffermino nella formazione dei propri ministri il valore religioso di tali principi.
In particolare è auspicabile che il Consiglio mondiale delle Chiese e la Santa Sede istituiscano a tal fine appositi organismi per l'ecologia e che vescovi, pastori e chiese locali sensibilizzino costantemente i fedeli ad essere responsabilmente partecipi ed attivi nella promozione di una diversa qualità della vita e nella protezione naturalistica e ambientale;
5) che i Parlamentari e i Governi concorrano al risanamento delle ferite già inferte al pianeta, dando ogni possibile priorità nel campo degli investimenti pubblici, e delle attività lavorative, ai programmi di difesa dei suolo, regolazione delle acque, rimboschimento, recupero alla natura di terre inaridite o degradate, disinquinamento e depurazione, ripristino di ambienti naturali e degli equilibri ecologici relativi;
6) che le organizzazioni non governative precisino e rafforzino i loro programmi relativi ai problemi di sopravvivenza umana ai fine di influenzare le decisioni politiche ed economiche in tema di rapporti ambientali.
I partecipanti al Seminario "Terra Mater,, esortano infine i Governi di ogni Paese a perseguire la pace, il disarmo, la reciproca solidarietà nei rapporti internazionali, la rinuncia a forme di nazionalismo isolazionista contrastanti con tali finalità, la risoluzione degli squilibri tra , Nord e Sud,, dei pianeta. L'attuazione di questi fini deve concretamente attivarsi tramite una riduzione delle spese militari.
La qualità della vita, della società e dell'ambiente, sono pertanto affidate alla responsabilità, tradotta in azioni immediate e concrete, di ogni uomo, di ogni donna, e di ogni comunità, per una prospettiva non di catastrofe, ma di speranza per il domani.
ORDINI FRANCESCANI, Segretario Generale Famiglie Francescane P. Ernesto CAROLI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIA NOSTRA, Presidente Giorgio LUCIANI
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL WORLD WILDLIFE FUND, Presidente Fulco PRATESI
ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI, Presidente Giancarlo ROMBALDI
LEGA ITALIANA DIRITTI ANIMALI, Presidente Laura GIRARDELLO
P. Gabriele ANDREOZZI, T.O.R.. storico
Sartaj AZIZ, ex Presidente S.I.D.
Giorgio BASSANI, Presidente Onorario, "ltalia Nostra,
Gianfranco BOLOGNA, Coordinatore Nazionale settore conservazione W.W.F
P. Mario DE MARZI, O.F.M. Cap., dottore in teologia, scrittore
P. Eric DOYLE, O.F.M., docente di teologia
Cosimo Damiano FONSECA, Rettore Università di Potenza. cons. nazionale ,Itaila Nostra
Fabrizio GIOVENALE. architetto urbanistica, vice-Presidente nazionale,Italia Nostra
Edward GOLDSMITH, direttore del "The Ecologist
Mario GRASSO. Ordinario Istituto Biologia Animale Università di Lecce
P. Corpus IZQUIERDO, rappresentante dei Terzo Ordine Regolare
Serena MADONNA, professoressa. Segretario generale Nostra.,
P. Marco MALAGOLA, O.F.M. Segretario Giustizia e Pace
Emanuele MARZoCCA, professore. responsabile Dip, Studi e Ricerche
Planning Environmental Institute
Eleonora MASINI, Presidente World Future Study Federation
Arrnando MONTANARI. architetto. segretario scientifico I.S.S.C.-Vienne Centre; consulente "Italia Nostra
Antonio MORONI, Presidente Società Italiana di Ecologia; Direttore Istituto Ecologia Università di Parma
Giorgio NEBBIA, consigliere nazionale di "Italia Nostra
Franco PEDROTTI. Direttore Istituto Botanica Università di Camerino
P. Semardo PRZWOZNY, O.F.M. Conv.. docente di teofogia:
Carío SAVINI, professore, Presidente Planning Environmental and Ecoiogical lnstitute for the Quality of Life
Antonio THIERY, professore, storico, operatore culturale RAI-D.S.E.
Per Von HOLSTEIN, consigliere diplomatico Eurogroup per la protezione animale