LA SPIRITUALITA’
SIRIACA
Antonio Thiery,
23 ottobre 2006
Esce in questi giorni il libro di Sebastian
P. Brock, professore emerito si studi aramaici e siriaci all'università
i Oxford, la spiritualità nella tradizione siariaca, per le edizioni LIPA, in collaborazione con
il Pontificio Istituto Orientale. Non si tratta quindi di un libro eretico.
Basta leggere la quarta di copertina o i primi
capoversi per trovare conferma di quanto alcuni di noi vanno ripetendo da
molti anni. Non si può risolvere tutto alla greca. La più antica
spiritualità siriaca, soprattutto in scritti
anteriori al 400 ca., è
espressa in forme di pensiero semitiche che ancora non hanno subito un forte
influsso da parte dei modelli della cultura e del pensiero greci. Io
personalmente sono esattamente 40 anni che scrivo dei
rapporti oriente-occidente nel Medioevo, ed i miei primi scritti (appunto del
1966) si riferivano alla "sirianizzazione".

Che cosa dice S.P.Brock?
I. L’IMPORTANZA E L’INFLUSSO DELLA SPIRITUALITÀ
SIRIACA
1. Una tradizione cristiana con una sua
specifica fisionomia
La spiritualità siriaca
costituisce una tradizione cristiana orientale distinta dalle altre; esiste
accanto alla spiritualità greca e latina, che sono
alla base della tradizione cristiana occidentale moderna. La sua importanza,
all’interno della tradizione cristiana considerata nella sua globalità, sta nel
fatto che essa soltanto è un’autentica rappresentante del mondo semitico da cui
è uscita la Bibbia: anche se, naturalmente, la spiritualità greca e quella
latina sono anch’esse profondamente radicate nella Bibbia, tuttavia trovano
espressione in lingue non semitiche e in forme di pensiero occidentalizzate
dell’uno o dell’altro tipo. La più antica spiritualità siriaca,
soprattutto in scritti anteriori al 400 ca., è espressa in forme di pensiero semitiche che ancora non
hanno subito un forte influsso da parte dei modelli della cultura e del
pensiero greci.
Considerata da un’altra prospettiva, si può
vedere la spiritualità siriaca come il prodotto di
una forma di cristianesimo autenticamente asiatico; si contrappone cosi alla
spiritualità greca e latina, che sono essenzialmente i
prodotti di forme europee di cristianesimo. Dal momento che la spiritualità siriaca ha autentiche radici asiatiche, è pertanto libera
dal bagaglio culturale europeo a cui le forme
occidentali sono solitamente associate……
Altri avevano già scritto in modo quantomai convincente anche della spiritualità celtica.
Appare evidente che si vuole lavorare per la pace, per l'ecumenismo o per
quanto altro bisogna essere un po' più rispettosi della verità e non pretendere
di ritrovare le vere parole di Gesù, che predicava in
aramaico, la grande lingua
dei commerci e delle tradizioni religiose (e non il piccolo dialetto come
vorrebbe Martini che non a caso è cardinale) con i metodi filologici
applicabili ai testi latino-greci.
Forse si capirà anche perché si cerca di
dimenticare completamente che don Emilio Gandolfo, il
pretino ammazzato in modo sacrale e simbolico il 2 dicembre 1999, da tanti anni
studiava, con Marina Forte Thiery (di formazione
archeologa orientale e non a caso anatemizzata), le
origini del cristianesimo, prestando molta attenzione, guarda
caso, proprio alla Siria.