LIA CELI (WWW.LIACELI.COM)
sul numero del 4 febbraio del quotidiano DNLife
scrive:
Addio
impunità per gli stalker con la tonaca
Stillicidio
quasi quotidiano di messaggi minatori e offensivi. Invasione continua della
privacy. Riferimenti ossessivi e morbosi alla sfere più
intime della vita umana per suscitare nelle vittime uno stato di ansia e
soggezione. Bravate che da oggi potrebbero costare care ai tanti staiker che, all’ombra di curie, vescovati e palazzi
vaticani, da tempo importunano gli italiani e
soprattutto le italiane attraverso i media. Il disegno di legge anti-stalking appena approvato dal Consiglio dei Ministri
sembra riferirsi proprio ai molestatori in tonaca, quando prevede aggravanti
per gli stalker che agiscono in maschera o in gruppo
o che prendono di mira donne incinte. Ma d’ora in poi
le vittime potranno rivolgersi all’autorità, che provvederà
ad ammonire o a dissuadere prelati e cardinali importuni, e
all’occorrenza a far intervenire le forze dell’ordine. Soddisfazione fra gli staiker laici: «E una legge
severa, ma almeno è uguale per tutti: sono duemila anni che quelli là, con la
scusa della religione, limitano la libertà delle donne, e non hanno mai
rischiato niente».
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