I più antichi volti
degli Apostoli
I giornali (televisione
compresa) titolano: Trovati i più antichi volti degli Apostoli. E’ vero, ma si
tratta di una notizia di scarsa importanza. Sono della fine del
IV secolo, quando la chiesa si è teologicamente strutturata all’occidentale,
ed è già avvenuto il Concilio di Nicea, prendendo fortemente le distanze dal
messaggio evangelico.
B.BAGATTI, francescano, per anni
direttore dell’Istituto Biblico di Gerusalemme, nota (ALLE ORIGINI DELLA
CHIESA,II,LIBRERIA EDITRICE VATICANA,1982) che con Nicea “…Fu introdotto nelle regole di fede la parola “omousio”
non usato nella Bibbia che iniziò la maniera di spiegare le verità cristiane
con l’aiuto della filosofia greca. Nei Concili seguenti si andrà avanti per
questa via, ma tagliando fuori una comunità dietro l’altra.”
Solo e polis nota: Con gli apostoli come
stelle di una volta che ha il Cristo
al proprio centro, il sole. Un messaggio di fede, ma anche politico, di potere: rivolto da papa
Damaso alle altre chiese e ad un Impero ormai
cristiano.
Sono
cominciate le grandi stragi che porteranno rapidamente alla cancellazione e
depredazione della miriade di esperienze religiose
sviluppatesi nei 40/50.000 anni della presenza dell’umanità moderna sulla
terra. I cristiani da martiri (spesso volontari per raggiungere prima il
paradiso e non certo nelle dimensioni che si raccontano) diventano martirizzatori. E in grande stile.
Solo per rimanere nel nostro occidente, sono cancellate le esperienze religiose
sviluppatesi in Egitto (e nel mondo copto e nord
africano), nell’ambiente anatolico, siriaco-mesopotamico, arabo, palestinese, persiano,
nell’ambiente nord europeo, “barbarico” e celtico.
Solo l’Arabia e la Penisola Iberica avrà
dei sussulti e delle sacche di resistenza: basta confrontare il Corano (e
l’appassionata difesa della diversità nella V Sura ), e basta
confrontare i decreti del III Concilio di Toledo, con quelli del IV.
Io, come ho ripetuto
più volte, sono un meticcio culturale da parte di entrambi
i genitori, del tutto estraneo alla cultura della filosofia greca e continuo a
chiedermi che c’entra il messaggio evangelico con le strutture ideologico-filosofiche di potere fondate sulle omissioni,
sulle bugie e sulle violenze?
Antonio Thiery, 23.6.10