indice dei capitoli:
v
1. Dal cristianesimo plurale, all’integralismo del
cristianesimo greco-latino dell’ Occidenteo
v Riflessioni sul Natale cristiano: Dal femminile
divino al femminicidio (nuova versione de “la
caverna cosmica, ottobre 2010)
v Santiago de Compostela
e s.Benedetto: le immagini
tanto inveterate quanto false della fede cristiana occidentale
(novembre 2010)
Il
Gallarus Oratory, Irlanda
del VII sec.: ogni pietra è sacramento e tempio,
simbolo dell’uomo e segno di Dio.
v Nell’africano
Agostino e non nel concettuale Benedetto i cardini della cultura europea. (marzo 2011).
v la
femmina sacra. il linguaggio della divinita’
e’ femminile (MARZO 2011)
v 2. Medioevo: la storia tagliata del
Primo Millennio e la pluralità delle radici della cultura europea
Novità £ UMBERTO ECO, BEATO E LA CHIESA APOCALITTICA
GIOVANNEA (2012)
£ Pentecoste e la
chiesa: IL GENERE UMANO TUTTO INTERO DALL'INIZIO
DEL MONDO SINO ALLA FINE,
CIOÈ TUTTA LA CHIESA
v 3. la pace, l’intercultura, la politica.
v 4. i diritti negati: la cultura, i saperi, la
comunicazione
v 4bis. I genocidi culturali secondo P.P.Pasolini
v 5. la memoria negata: lo
"stragismo" come una strategia politica
v 6. l'anomalia del caso italiano
v 7. beni culturali e ambiente
v 8. ricordando Marina Thiery, povero Cristo.


v 9. ricordando Emilio Gandolfo (http://web.tiscali.it/donemilio,
da aggiornare)
«Anch'io sono
discepolo del Signore come voi e con voi.
Vengo a voi per intrattenermi con voi, specialmente con quelli che non riesco a vedere in chiesa.
Vengo per fare conoscenza con ciascuno di voi, perché non voglio restare
in mezzo a voi come un estraneo, magari considerato come uno stregone che
compie riti magici incomprensibili. Io
sono un uomo come voi, e sono qui … con voi per essere qui … per voi; e sono
convinto che non potrò essere per voi a servizio vostro nelle cose di Dio, come
devo e desidero, se non riuscirò ad essere con voi nella vita di tutti i
giorni, partecipe delle vostre pene e delle vostre gioie, delle vostre angosce
e delle vostre speranze.»»
dEmilio Gandolfo, Lettera agli amici Pasqua ‘73
Beato di
Magio, prima metà del secolo X, fol.26
…Offriva il proprio terreno d’incontro, quello religioso
ma era pronto a restare ancorato a quello mondano, se così voleva il suo
interlocutore frequente od occasionale. E allora era
la storia, la storia dell’umanità e delle sue civiltà, dei suoi progressi e
delle sue disgrazie e tragedie a permettere quella sintonia e quella
solidarietà che oltrepassava, così in anticipo per quei tempi, steccati
ideologici e politici. Da Marcello flores,
Diario della Settimana, 21 dicembre 1999
v 10.
Omaggio a Marcel Jousse
v biobiografia
dell’autore
foto bimbi 
Il
dovere di ricordare.
In un'epoca di grande
trasformazione di un mondo complesso, multiculturale,
multietnico, multireligioso,
in cui si riscoprono le radici della composita e cosmopolita realtà europea,
questo sito, in continuo allestimento, sotto il titolo di "schede preparatorie", si propone, di mettere a
disposizione alcuni dati, documenti, appunti, riflessioni non pienamente
elaborate su temi storici, culturali e sociali.
Troppo spesso in questi anni mi è capitato di sentire
personaggi non privi di cultura e spesso di grande carisma
esprimere meraviglia di fronte a drammatici fatti che caratterizzano la vita
italiana: "chi poteva immaginarlo!",” non lo sapevo”,” mi sono
scordato”. Eppure quei
fatti erano “previsti” da dati e documenti che molto spesso sono ben noti: non
sarebbe stato e non sarebbe difficile programmare politiche sociali e culturali
adeguate alla ridistribuzione della conoscenza e dei
diritti. Ma lo stesso Maritain
dice di stare ben attenti a sovvertire l’ordine
sociale. Eppure Gesù fu crocifisso
proprio perché sovversivo e San Paolo fu fustigato tre volte e poi mandato a
morte proprio come sovvertitore dell’ordine sociale.
Il
logo che accompagna le "schede preparatorie" riproduce un dettaglio
del folio 241 (l'uccisione dei figli di Sedecìa) del Commento all'Apocalisse del monaco Beatus, miniato da Magio nel 926 (secondo alcuni nel 945 o
nel 952), nei pressi di Leòn, e conservato a New
York, alla Morgan Library.
Magio, uno dei pittori più significativi del medioevo
europeo, è un monaco “agostiniano” nato a Cordoba. E' un mozarabo,
un uomo partecipe di un'esperienza multiculturale, multietcnica, multireligiosa, che
comprende l'Africa, l'Asia, L'Europa. Beato di Liébana,
dell’VIII secolo, è un monaco di straordinaria cultura che forgia con mille
citazioni una catena patristica e ben
conosce bene, sulla scia di Isidoro di Siviglia, anche
l'esistenza di una "quarta pars", al
di là dell'oceano equatoriale, che sarà "scoperta" solo alcuni secoli
dopo.
Sedecìa, re di Gerusalemme, malgrado gli
avvertimenti del profeta Geremia che lo invitava a piegare il giogo al re di
Babilonia, si ribellò a Nabucodonosor. Gerusalemme fu
cinta d'assedio e fu conquistata. Nabucodonosor punì
il re di Gerusalemme facendogli sgozzare i figli sotto gli occhi, che poi gli cavò. Quindi lo legò con catene per
condurlo a Babilonia.
Sedecìa non volle essere soggetto al re di Babilonia. Gli
sgozzarono i figli davanti agli occhi che poi gli cavarono.
Un simbolo evidente della sorte che è
riservata a quanti non si piegano al giogo dei privilegi del "ceto oligarchico", che
sottomette gli interessi e le domande sociali, le attese, le ansie, le gioie, i
diritti delle stragrandi maggioranze dei cittadini qualunque.
Per la stragrande maggioranza dei cittadini,
infatti, "le cose sono un po' diverse" da quanto stabilisce l' articolo 3
della Costituzione della Repubblica Italiana: "Tutti i cittadini hanno
pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni
personali e sociali".
Il fol225 del Beato di Magio: il sogno di Nabucodonosor.
Siamo a quasi 40 anni dalla strage di piazza
Fontana. Lo "stragismo" (le stragi, gli omicidi, le bombe, le paure)
appare ormai chiaramente come una strategia politica, scelta da piccole élite
per conservare il potere. Si manifestò allora con le bombe. Oggi, nella società
della conoscenza, con l'anomalia del caso italiano: un "ceto
oligarchico", per
difendere e rafforzare i propri privilegi utilizza i mezzi e le strutture della
comunicazione, della scuola, e della cultura e manipola la "storia" per un "imbonimento unilaterale".
Moltissimi indicatori sociali, culturali ed economici (immutabili nella loro
drammaticità) rilevano che il futuro è inevitabilmente preoccupante soprattutto
per gli italiani. Le preoccupazioni non sono superabili, questa volta, con
manovre di bilancio: richiedono cambiamenti radicali, frutto di riflessioni e
di una progettualità
comunitaria e sostenibile, volta al futuro.
Povero Cristo. E c’è il dovere di
ricordare dEmilio Gandolfo ed il suo tragico, simbolico
e sacrale omicidio il 2 dicembre 1999 a Vernazza,
nella sua canonica. Era considerato un eminente protagonista della cultura
cattolica, come scrittore ed educatore. Quando sono uccisi un prete
o una monaca si assiste ad una straordinaria forma di mobilitazione alla
ricerca del colpevole. Per dEmilio
niente solo cortine fumogene: sopire, troncare, manipolare, clericalizzare
(gelosia,invidia, integrismo, carriere, omertà,
bugie), al punto che si evoca il “mistero pasquale” pur di non parlare
di assassinio. Mentre si danno facilmente patenti di martirio, il martirio di dEmilio non è neppure ricordato.
E’ cancellata persino la memoria dei più attendibili
testimoni delle sue vicende umane, culturali e spirituali.
Mi hanno persino detto: tu non lo conoscevi; non
sei degno di far memoria di Emilio. Lo abbiamo
frequentato 40 anni; ci siamo visti centinaia di volte,abbiamo
“ricercato” insieme. Aveva consonanza con noi al punto che già il
23.3.74 ci definiva: voi che siete la eco più
fedele…. Ed il 3.3.75 aveva aggiunto:


Ma che cosa avevano da nascondere? I segreti di Pulcinella. Se solo fossimo un Paese un po’ più normale….
Oggi, il dolore del mondo (la sofferenza umana e la
sofferenza ecologica) può diventare una sfida sociale, culturale, economica,
etica, religiosa, ed è il contesto per una teologia e
per un dialogo delle culture e delle religioni in cui sia rispettato il dominio
delle diversità. Servono certo la passione politica, il volontariato, la
tensione etica ecc. ecc., ma serve soprattutto
perseguire la giustizia.
Una predica cristiano-araba dell'VIII secolo ricorda che: "Gli Apostoli andarono per il mondo poveri, deboli, senza beni di fortuna, senza potere
in questo mondo, senza ricchezze da usare quali strumenti di corruzione, senza
scienza, senza parentele di cui potersi vantare presso chiunque. Non
combatterono contro nessuno, non forzarono gli uomini,
invitarono il popolo alla giustizia".
Cristiano,
estraneo alle teologie strutturate, ed alla cultura clericale, mi sono
guadagnato la fama ed il trattamento di pericoloso sovversivo. Me lo hanno
scritto anche sul passaporto.

i
in alto il fol.63del Beato
conservato nella Cattedrale di Gerona,e dipinto nel
975 dal monaco Emeterio (discepolo di Magio) e dalla
monaca En(de) e il folio 112 del Beato di Magio;. In basso il
mappamondo (fol.45v e 46) del Beato conservato a
Torino e la chiesa di San Salvador di Valladolid